Flauto di vertebre

3 Responses to “Flauto di vertebre”

  1. A voi tutte,
    che piacete o siete piaciute,
    icone serbate dall’anima dentro i suoi antri,
    in un brindisi alla salute,
    alzo il cranio traboccante di canti.

    Mi chiedo ancora
    se non sia meglio mettere il punto
    d’un proiettile all’essere mio.
    Oggi io darò
    per l’appunto
    un concerto d’addio.

    Raduna, o memoria,
    del cervello dentro il vestibolo,
    le femmine amate in lunghi filari.
    D’occhio in occhio versa il tuo giubilo.
    Travesti la notte di antichi sponsali.
    Travasa di corpo in corpo il tuo gaudio.
    Che questa notte sia memorabile.
    Oggi io suonerò il flauto
    sulla mia colonna spinale.

    Io
    taumaturgo di tutto quello che è festa,
    con chi andare alla festa non ho.
    Mi scaglierò a terra e la testa
    contro il lastrico sfracellerò!
    Ho bestemmiato
    ho urlato che Dio non esiste,
    e Dio ha evocato una donna dalle voragini amare
    tale che davanti a lei la montagna trasalisca,
    me l’ha condotta e m’ha detto
    d’amare.

    (from: Vladimir Majakovskij, Flauto di vertebre)

  2. alessandro Says:

    a me piace molto!!
    ho scaricato ieri noia e rivoluzione che sto ascoltando con attenzione.
    complimenti per il tuo lavoro
    ale

  3. magnifica….

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