der Kommissar

C’è questo blog, che si autodefinisce “semplicemente una community di basettoni” (e noi che ci possiamo fare), ma che ha avuto la buona idea di proporre a una serie di gruppi italiani di pubblicare sul sito un testo di autopresentazione. Abbiamo deciso di partecipare con questo:

Capite bene che quando un gruppo si trova a parlare di sé sul sito del commissario Basettoni è perché non è che i suoi video passino su MTV proprio tutti i giorni (prima tra l’altro bisognerebbe farli, questi video). Humpty Dumpty è una piccola ma preziosa realtà artigianale dell’underground messinese. Composta sostanzialmente da Alessandro Calzavara, filosofo ipocondriaco che odia l’umanità e si sfoga registrando canzoni pop nella propria cameretta. Questo solo quando qualcuno nelle altre stanze non tiene lo stereo troppo alto. C’è anche un co-autore, un certo Renato Q., che pare stia a Torino e che ogni tanto, per passione, gli scrive qualche testo. Leggenda vuole che i due non si siano mai incontrati. Oltrepassando le loro modeste miserie umane, hanno fatto insieme un disco, Q.b., che è un piccolo gioiello sommerso del pop italiano. Secondo loro.

È pop nel senso più pericoloso del termine: orecchiabile ma con le sue buone dissonanze qua e là , pieno di ritornelli killer ma anche di piccoli dettagli ostici. I testi sono grandi storie d’amore appassionate raccontate da sfigati che finiranno un giorno per violentare una vecchietta nel portone sotto casa. Un po’ disturbante insomma. Un Big Babol all’acido. Oltre al lato romantico c’è un lato pessimista: la facciata uno si conclude invitando il mondo a non fare più figli, la facciata due si conclude pronosticando l’estinzione dell’umanità. Non si può dire che non siano coerenti. Stufi di sentire gente che passa il proprio tempo a piagnucolare sulla crisi del mercato musicale indipendente italiano (qualcosa che per loro, semplicemente, non esiste), hanno deciso da tempo che l’unico modo coerente di far conoscere la propria musica è regalarla. Di venderla non se ne parla proprio. Q.b. lo trovate qui. Questo è il loro blog e se ascolterete il disco sarebbero contenti di sapere le vostre impressioni.

One Response to “der Kommissar”

  1. presentazione sontuosa, direi.

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